Capitolo 9 - Riflessioni
Sono seduta sul mio letto, in disordine come sempre, con i cuscini e le coperte lasciati come mi sono svegliata, e osservo.
I mobili con gli adesivi delle Winx e di Winnie the Pooh, i peluche ammassati sopra le librerie, con queste ultime piene di libri, incastrati in ogni modo e maniera per mantenere un certo ordine. La scrivania piena di carte, portapenne e quaderni in precario equilibrio.
Al muro sono appese alcune foto di quando ero piccola, un poster che minaccia di precipitare del film "La bella e la bestia" e un acchiappa-sogni a cui ho aggiunto due piume di corvo che mi sono portata dietro dalla mia vacanza studio in Irlanda...
E mi sto rendendo conto solo ora, a Luglio (definito il mese pre-partenza), che dovrò lasciare per davvero tutto questo...
Non avrò più il mio cane che viene a nascondersi sotto il letto, per undici mesi non passerò il tempo perso a riordinare le mie due librerie, né il lampadario in cui vado sempre a sbattere quando mi do stiracchiata alle braccia, né i biglietti del treno incastrati nelle cornici delle foto.
Ho paura ed eccitazione insieme.
Mi chiedo come potrebbe essere la mia camera, come passerò il mio tempo... e come sarà la famiglia...
Queste emozioni contrastanti (voler partire ma restare, essere curiosi ma aver paura del nuovo, la voglia di conoscere persone nuove e l'ansia di non sapere cosa dire) sono fantastiche ma anche spaventose.
Ho notato che anche gli altri ragazzi che partono hanno le stesse emozioni confuse e pensare di non essere l'unica mi aiuta molto.
So che non mi devo preoccupare, ma so anche che mi mancherà la mia casa... quindi faccio profondi respiri, in cui sento l'odore dei fiori, della terra cotta dal sole e del grano appena falciato.
L'odore dell'estate, l'odore di casa.
E penso che quando tornerò saranno ancora qui, come la mia camera, i miei libri, il mio cane e la mia famiglia.
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