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Visualizzazione dei post da 2017

Capitolo 18- Thanksgiving

Con un ritardo imbarazzante mi appresto a descrivervi quello che e` a mio parere ciò che caratterizza meglio la cultura americana: il Thanksgiving, o come e` stato tradotto in italiano "Giorno del Ringraziamento". Che per fare un po` di chiarezza e` una festa creata dai primi pellegrini arrivati in America, che dopo non poche fatiche erano riusciti a creare delle piccole comunità e sopravvivere in un territorio totalmente sconosciuto, che in sostanza e` un ringraziare Dio per le cose che gli avevano dato e anche gli indigeni del continente che gli avevano insegnato come adattarsi in quel nuovo mondo. In America (perché anche il Canada lo celebra, ma in una data differente) si festeggia il quarto giovedì di novembre, quest`anno il 23. Lo si festeggia riunendo tutta la famiglia a tavola per un pranzo che non ha subito cambiamenti ma aggiunte, poiché il cibo tradizionale e` sempre tacchino, mash potato , patate dolci, granturco, fagioli verdi,  pumpkin e  apple pie , tutti pr...

Capitolo 17 - Ho cambiato famiglia

Sono sparita per settimane, e ho avuto vari motivi, tra cui, purtroppo, alcuni piccoli problemi con la famiglia. Niente di serio, triste o drammatico, solo disguidi che pero` portarsi dietro per otto mesi sarebbero stati solo pesanti... E per che cosa? Igene personale. Secondo la famiglia io non rispettavo le regole di pulizia della casa, i turni per usare il bagno (perché ne avevano solo uno per quattro persone) e di conseguenza la doccia, prima e dopo aver fatto qualunque cosa lavarmi le mani ed altre regole... Mi svegliavo la mattina con l`ansia di dimenticarmi quelle regole e sentire le loro prediche. Ma continuavo a pensare che e` normale avere dei momenti come questi, infondo ero con loro per soli tre mesi, dovevo solo impegnarmi di più. E me lo dicevo sempre. Dopo un po` ho cominciato a chiamare la mia volontaria, ci siamo incontrate due volte di persona: la prima per darmi dei consigli, la seconda una settimana dopo. Era finita la "settimana di prova" dopo aver di...

Capitolo 16 - Homecoming

Iniziamo spiegando che e` questo Homecoming. Secondo Wikipedia e` una festa di benvenuto per studenti e membri della scuola verso, celebrata tra fine settembre e inizio ottobre. Ma io l`ho vissuta di più` come un mix tra "celebriamo lo spirito scolastico" e "spirito sportivo", perché tutta la scuola viene coinvolta (professori compresi) e alla fine dell`ultimo giorno (cioè` di venerdì) stai sicuro che vedi tutta la scuola allo stadio a vedersi la partita finale di football. Ma come funziona tutto ciò`? Iniziamo spiegando che c`e` un tema principale, nel mio caso era "Slam the Rams", perché era la mascotte della squadra avversaria, questo tema viene scelto con settimane d`anticipo e molte persone sono presenti per dare idee e spesso nello stesso giorno gira un foglio da firmare se vuoi aiutare a decorare la scuola. Io consiglio vivamente di partecipare, e` molto divertente e si incontrano un sacco di persone. Dopo poco tempo si comincerà a parlare del...

Capitolo 15 - Come si scelgono le materie?

Iniziamo dicendo che non tutte le scuole hanno la stessa scelta di materie e sport. Ognuna e` diversa dalle altre, tutto dipende da stato a stato. Alcuni preferiscono dare priorità agli sports, altri alle attività extra-curricolari. Quindi non aspettatevi di trovare, per dire, il club di teatro in ogni singola scuola. Ad esempio, infatti, la mia non ce l`ha, ma ha un ampia scelta di sport, dal golf al wrestling. Ognuna di queste scelte ti darà dei crediti che alla fine dell`anno aiuteranno i professori a scegliere il voto finale. Cominciamo dalle materie classiche, che nella mia scuola valgono 1000 crediti. Prima dell`inizio della scuola si suppone che tu abbia ricevuto (o sia andato a prendere direttamente dagli uffici scolastici) un dépliant dove sono ordinate per tipo e descritte le varie materie. Le materie come matematica, inglese e le varie lingue straniere (che a volte possono essere solo spagnolo, o anche francese o giapponese, come mi ha detto un`altra exchange dal Minn...

Capitolo 14 - Primo giorno di scuola

Prologo (e` per mettere un po` di contesto) I miei sentimenti riguardo alla scuola sono stati contrastanti fin dall'inizio. Volevo andare, perché nell'ultima settimana non eravamo usciti molto, e per buona parte della giornata mi trovavo a vagare per casa o a guardare Phineas&Ferb su Netflix. Ma dall'altra parte ero spaventata. Dal nuovo ambiente, le persone che magari non sarebbero state pazienti con il mio inglese tutt'altro che perfetto, la fatica di farsi nuove amicizie, le nuove materie... Questo confuso stato d'animo in parte si e` calmato con lo "shopping pre-scuola", che mi e` sempre piaciuto (per via del mio bizzarro amore per gli articoli da ufficio...) e per l`aspettativa di decorare il mio armadietto con carta colorata, lavagnette e magneti. Io e Lexi andammo qualche giorno prima per sistemare il tutto, e mi e` piaciuto (fare lavori artistici mi ha sempre rilassato) e il risultato finale non e` venuto malaccio... Fatto sta che il ...

Capitolo 13 ⎼ Cosa e` successo?

Questo capitolo sara` per lo più una considerazione generale di quello che ho fatto in queste prime settimane negli Stati Uniti. Spero di essere riuscita a separare i vari eventi e che non sembri un`accozzaglia di pensieri a caso... I primi giorni sono stati un riprendersi dal viaggio e abituarsi un poco alla nuova casa. Ho giocato con i cani (Scooby e Sadie) e ho messo a posto la mia roba nella mia nuova stanza. Con non poca fatica riuscivo a capire cosa la mia famiglia voleva dirmi e a fare qualche semplice conversazione. Ho nuotato nel lago Sacheen, fatto una gara di kayak con Bill (in cui ho perso miseramente, ma sono comunque riuscita a stagli dietro!) e osservato la splendida vista del lago calmo che quasi rifletteva le alte colline coperte di pini e sequoie. Bellissimo!   Poi, cosi`, senza preavviso, vengo a sapere che il giorno dopo era il compleanno del mio host dad, e insieme a Lexi e alla mia host mom, siamo andati da Safeway (un super mercato) a comprare una torta,...

Capitolo 12 - Il viaggio

Prima avvertenza, questo tipo di volo vi sfinisce. Non importa se dormirete tutte le nove ore o se berrete quintali di caffè, alla fine morirete di sonno comunque. Ormai sono arrivata in America da un paio di giorni, dormendo in hotel la prima notte e il resto a casa della mia host family , ma mi stanco comunque molto presto. Presumo quindi che per alcuni (me compresa) ci vorranno alcuni giorni per abituarsi. Comunque, il viaggio e` iniziato a Roma, con un volo di 2 ore verso Londra, dove, se volevi mangiare, dovevi pagare, mentre per il resto grazie a dio no. A Londra abbiamo avuto un ritardo di quasi due ore per via della pioggia, che aveva bagnato le piste e rendeva difficile il decollo degli aerei, ma alla fine siamo partiti per il lungo volo di 9 ore verso Seattle. Davanti ad ogni sedile c`erano dei piccoli schermi dove potevi giocare, guardare un film, una serie TV o osservare a che punto del viaggio eri. E tra un pasto non esattamente buono e l`altro e un paio di film, sia...

Capitolo 10 - La famiglia!

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Curiosità: prima di accendere il telefono e avere un'infarto alla vista della notifica, stavo tranquillamente seduta sul divano, chiedendomi se l'arrivo del 4 luglio (e quindi dell'Indipendence Day) non mi portasse fortuna 😂. Comunque, andai da mia madre, che (poverina) si è subita tutti i miei urli di incredulità e di frustrazione, perché non riuscivamo a trovare il file... Che era in fondo alla pagina indicata, non l'avevo visto... Sempre un ottimo lavoro, brava Sofi, brava... Ma ora andiamo a presentare la povera famiglia che dovrà sopportarmi per undici mesi! La prima che mi viene presentata nel fascicolo è Alexis, la figlia di sedici anni, adora guardare film e fare sport. Poi c'è il padre, William: quarantotto anni, mi viene descritto come il tuttofare di casa, ma che adora fare scherzi. E ultima, ma non meno importante, la madre, Dawn: cinquantaquattro anni, a cui piace fare giardinaggio e prendersi cura dei loro animali. E non sono pochi, in lista...

Capitolo 9 - Riflessioni

Sono seduta sul mio letto, in disordine come sempre, con i cuscini e le coperte lasciati come mi sono svegliata, e osservo. I mobili con gli adesivi delle Winx e di Winnie the Pooh, i peluche ammassati sopra le librerie, con queste ultime piene di libri, incastrati in ogni modo e maniera per mantenere un certo ordine. La scrivania piena di carte, portapenne e quaderni in precario equilibrio. Al muro sono appese alcune foto di quando ero piccola, un poster che minaccia di precipitare del film "La bella e la bestia" e un acchiappa-sogni a cui ho aggiunto due piume di corvo che mi sono portata dietro dalla mia vacanza studio in Irlanda... E mi sto rendendo conto solo ora, a Luglio (definito il mese pre-partenza), che dovrò lasciare per davvero tutto questo... Non avrò più il mio cane che viene a nascondersi sotto il letto, per undici mesi non passerò il tempo perso a riordinare le mie due librerie, né il lampadario in cui vado sempre a sbattere quando mi do st...

Duecento e passa grazie 💞

Per curiosità oggi ho controllato quante visualizzazioni ho fatto fin'ora, e... wow, non mi aspettavo questo numero in così poco tempo, considerando poi le mie tempistiche di aggiornamento e che fin'ora almeno non ho scritto niente di particolarmente interessante (come i "America vs Italia" o "come fare la valigia" oppure "la host family") anche se spero di compensare in fretta! 😉 Insomma, volevo ringraziarvi per il vostro sostegno, che mi fa pensare che alla fine qualcosa di bello e sensato riesco a tirare fuori. Grazie di cuore 💞😘 (P.S. per far passare un po' questi mesi di attesa, che ne dite se lasciate qualche domanda o curiosità che volete approfondire? Una specie di Q&A! Fatevi sentire presto nei commenti!)

Capitolo 8 - Al Consolato!

22 giugno 2017 Consolato Americano, Milano. Premetto che odio prendere il treno: correre alla ricerca del binario, i regionali senza aria condizionata, la gente che corre e ti spintona, altra gente con un bagaglio grande quanto la Patagonia che ti finisce proprio sul tuo piede, i cambi di orario o di binario, le coincidenze... insomma, il mio ideale di inferno. Ma raccontiamo bene com'è andata. Mi sveglio alle 6 e qualcosa del mattino. Non era voluto (per me è paragonabile alla notte fonda)  ma ho avuto un sogno strano che unito alla fame mi ha svegliato. Poco male, mi sveglio, mangio e mi metto a leggere con calma un fumetto, dopo di che io e mio padre ci apprestiamo a raggiungere Cesena. Prendiamo i biglietti Cesena-Bologna Centrale e andiamo nel bar accanto a fare una seconda colazione (che c'è? La colazione è il pasto più importante della giornata). Ci mettemmo a sedere davanti a una vetrata da cui si vedevano gli studenti di due licei accalcati davanti alle loro scuo...

Capitolo 7 - Saluti e ricordi

07/06/2017 è finita la scuola. E' stato l'ultimo giorno in cui ho visto la mia piccola classe tinteggiata di un verdino pallido che ricordava la sala d'attesa di un dentista, le sedie cigolanti in cui si impigliavano sempre i miei capelli e i banchi che usavo come tele per i miei "attacchi d'arte"... Ho salutato i miei professori, quelli amati e quelli odiati, che fino all'ultimo mi hanno ricordato che avevano quasi finito di prepararmi il programma delle cose da recuperare quando sarei tornata (*brivido*). Ho salutato la mia classe che per tre anni mi ha accompagnato in quella giungla selvaggia che è il liceo... E mi sono resa conto che, seppure le mie amicizie più strette erano fuori di quella scuola, avevo un rapporto molto bello con loro. Uniti durante le verifiche e per passare bei momenti in gita o semplicemente in classe durante una lezione noiosa. Ora nella mia stanza mi rendo conto che dovrò dire arrivederci anche alla mia casa, alla mia pic...

Capitolo 6 - L'Exchange student

Lo spunto per questo capitolo l’ho preso da una lunga conversazione su WhatsApp in compagnia del grande gruppo degli italiani che partono per gli Stati Uniti, dove ci siamo disperati e sfogati per bene sulle nostre disavventure scolastiche. Tra debiti, professori stronzi, materie sotto terra e tante tante ma tante parole non esattamente delicate, ho potuto notare con sollievo che non ero l’unica ad annaspare in quel mare di schifo e ansia sono le ultime settimane di scuola. Quel periodo dove speri soltanto in un po’ di pace e meritato riposo, ma che invece sfocia in un marasma di verifiche e interrogazioni assurde che ti fanno chiedere che cosa hanno fatto i professori in quei nove mesi invece di lavorare… Ma in sostanza voglio rispondere a un quesito molto importante per chi vuole partire per un anno all'estero : bisogna avere la media del 8/9/10? Bisogna aver fatto il PET o il First? La risposta è: “ ni ”. Non è necessario avere dieci e lode con bacio accademico in tutt...

Capitolo 5 - La lettera

E’ difficile cercare di raccontare di se tramite una lettera. Devi scrivere almeno una pagina o una e mezzo, quindi lo spazio non è un problema… La cosa davvero ardua è scegliere cosa dire e come dirlo. Anche perché quello che scrivi alla fine ti sembra banale. Insomma, tutti gli adolescenti avranno scritto: “ Adoro i libri fantasy…. Faccio sport… Voglio iniziare uno sport… So cucinare!... Preferisco le serie TV… Non so cucinare… ”. Ma alla fine credo sia quasi impossibile essere “originali”. Penso bisogna semplicemente pensare che quella famiglia avrà di certo delle aspettative, ma di sicuro non pretenderanno chissà che roba straordinaria o impossibile cosa da noi, no? In più la maggior parte di loro ha già dei figli, spesso più grandi di noi, quindi probabilmente sapranno cosa vuol dire trattare con degli adolescenti. Io non sapevo davvero cosa dire e mi ci sono volute diverse settimane per arrivare a quello che ho scritto. Ma a essere sincera, al momento aggiungerei un sacco ...

Capitolo 4 – Gli incontri pre-partenza

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Allora… come descrivere un incontro pre-partenza di Intercultura? Iniziamo dicendo che sarai stanchissimo ma ti divertirai così tanto che non te ne importerà o non te ne accorgerai finché non sarai a luci spente nella tua stanza. Ma cominciamo dall’inizio. Sabato 6 maggio. Finita la mia verifica su Catullo esco da scuola e cerco di smaltire il mal di testa. Torno a casa e mangio, per poi buttare un borsone esageratamente grande rispetto a quello che porto (tutta colpa del sacco a pelo e del cuscino, che per la cronaca, non mi è servito) in macchina e partire alla volta di Teodorano, un paesino fantasma (letteralmente visto che non abbiamo visto nessuno a parte dei gatti) in mezzo alle colline. E siamo 15 minuti in ritardo. Grandioso. Brava Sofia, continua così… Fatto sta che arriviamo e non sono l’ultima! Dopo aver fatto cadere sei volte il borsone e aver consegnato i moduli mi mostrano la mia stanza, all’interno della canonica: tre letti a castello di cui tre occupati...

Capitolo 3 – L’associazione

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Ora vi parlerò di Intercultura/AFS, l’associazione che mi ha permesso di partire per la mia avventura. Non posso parlarvi di altre associazioni (come YouAbroud o WEP), perché non ne conosco molte e nessuna così approfonditamente come Intercultura, ma in ogni caso ci sono molti altri blog di exchange students partiti con molte altre associazioni e in ogni caso non sarà difficile reperire informazioni. La storia (a livello internazionale) di Intercultura ha un inizio insolito, risale al 1915, quando in Francia, un gruppo di giovani volontari diede la vita ad un’organizzazione umanitaria chiamata American Field Service (AFS). In Italia invece tutto iniziò negli anni successivi alla II Guerra Mondiale, grazie ad un gruppo di volontari che aveva vissuto esperienze all’estero, capendone il potenziale educativo e innovativo rispetto ai programmi tradizionali. I primi scambi con gli studenti liceali (perché inizialmente erano solo gli universitari a partire) iniziarono nel 1945, c...

Capitolo 2 – Perché l’America?

Devo ammettere che in realtà l’America non è stata tra le mie prime scelte. Forse all’inizio, appena avevo pensato che si poteva effettivamente “andare fuori”, ma poi mi resi conto di quanti paesi avrei potuto visitare e vivere, e una frase detta durante un incontro mi colpì particolarmente: “ non si parte per conoscere una lingua, si parte per scoprire nuovi modi di vivere e di pensare ”, così l’America scivolò all’ultimo posto, sul podio c’erano India , Thailandia e Honduras , con l’India e la Thailandia che continuavano a scambiarsi il primo e il secondo posto. Questi paesi non sono scelti a caso, ovviamente. Tutti e tre hanno delle scuole bilingue, cioè che alcune lezioni si svolgono nella lingua locale e altre in inglese, perché nonostante la bella frase che ancora mi risuona per le orecchie, ci tengo davvero ad imparare l’inglese , per questo ho cercato di unire le due cose. Dell’ Honduras (per chi non lo sa si trova sotto il Messico, vicino al Guatemala) ne ho sent...

Capitolo 1 - Mi presento

Mi chiamo Sofia, ho sedici anni, e qui scriverò ogni volta che posso quello cosa mi succederà, perché sto per vivere quella che, come dicono molti, è un’esperienza che ti cambierà: andrò un anno all'estero , negli Stati Uniti d’America; al momento non so ancora lo stato, ne la famiglia che mi ospiterà, ma cercherò di far passare questa attesa (quasi snervante), scrivendo cosa penso, cosa provo e, chissà, forse qualche consiglio per chi vuole diventare un exchage student .   L’idea di andare fuori dall'Italia  è cominciata diversi anni fa, quando avevo circa 11 anni e avevo iniziato da poco la prima media, mio padre mi promise che sarei andata in America, per un tempo non meglio determinato, avrei studiato là, imparato l’inglese e tante altre cose. Appena me lo disse, uscii di testa. In America?! Che figo! Sarà come in “Ned, scuola di sopravvivenza”! E questo pensiero, il poter partire, andare oltre la mia regione (visto che l'unico stato estero che avevo mai visitato...