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Visualizzazione dei post da aprile, 2017

Capitolo 3 – L’associazione

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Ora vi parlerò di Intercultura/AFS, l’associazione che mi ha permesso di partire per la mia avventura. Non posso parlarvi di altre associazioni (come YouAbroud o WEP), perché non ne conosco molte e nessuna così approfonditamente come Intercultura, ma in ogni caso ci sono molti altri blog di exchange students partiti con molte altre associazioni e in ogni caso non sarà difficile reperire informazioni. La storia (a livello internazionale) di Intercultura ha un inizio insolito, risale al 1915, quando in Francia, un gruppo di giovani volontari diede la vita ad un’organizzazione umanitaria chiamata American Field Service (AFS). In Italia invece tutto iniziò negli anni successivi alla II Guerra Mondiale, grazie ad un gruppo di volontari che aveva vissuto esperienze all’estero, capendone il potenziale educativo e innovativo rispetto ai programmi tradizionali. I primi scambi con gli studenti liceali (perché inizialmente erano solo gli universitari a partire) iniziarono nel 1945, c...

Capitolo 2 – Perché l’America?

Devo ammettere che in realtà l’America non è stata tra le mie prime scelte. Forse all’inizio, appena avevo pensato che si poteva effettivamente “andare fuori”, ma poi mi resi conto di quanti paesi avrei potuto visitare e vivere, e una frase detta durante un incontro mi colpì particolarmente: “ non si parte per conoscere una lingua, si parte per scoprire nuovi modi di vivere e di pensare ”, così l’America scivolò all’ultimo posto, sul podio c’erano India , Thailandia e Honduras , con l’India e la Thailandia che continuavano a scambiarsi il primo e il secondo posto. Questi paesi non sono scelti a caso, ovviamente. Tutti e tre hanno delle scuole bilingue, cioè che alcune lezioni si svolgono nella lingua locale e altre in inglese, perché nonostante la bella frase che ancora mi risuona per le orecchie, ci tengo davvero ad imparare l’inglese , per questo ho cercato di unire le due cose. Dell’ Honduras (per chi non lo sa si trova sotto il Messico, vicino al Guatemala) ne ho sent...

Capitolo 1 - Mi presento

Mi chiamo Sofia, ho sedici anni, e qui scriverò ogni volta che posso quello cosa mi succederà, perché sto per vivere quella che, come dicono molti, è un’esperienza che ti cambierà: andrò un anno all'estero , negli Stati Uniti d’America; al momento non so ancora lo stato, ne la famiglia che mi ospiterà, ma cercherò di far passare questa attesa (quasi snervante), scrivendo cosa penso, cosa provo e, chissà, forse qualche consiglio per chi vuole diventare un exchage student .   L’idea di andare fuori dall'Italia  è cominciata diversi anni fa, quando avevo circa 11 anni e avevo iniziato da poco la prima media, mio padre mi promise che sarei andata in America, per un tempo non meglio determinato, avrei studiato là, imparato l’inglese e tante altre cose. Appena me lo disse, uscii di testa. In America?! Che figo! Sarà come in “Ned, scuola di sopravvivenza”! E questo pensiero, il poter partire, andare oltre la mia regione (visto che l'unico stato estero che avevo mai visitato...