Capitolo 17 - Ho cambiato famiglia
Sono sparita per settimane, e ho avuto vari motivi, tra cui, purtroppo, alcuni piccoli problemi con la famiglia.
Niente di serio, triste o drammatico, solo disguidi che pero` portarsi dietro per otto mesi sarebbero stati solo pesanti... E per che cosa? Igene personale.
Secondo la famiglia io non rispettavo le regole di pulizia della casa, i turni per usare il bagno (perché ne avevano solo uno per quattro persone) e di conseguenza la doccia, prima e dopo aver fatto qualunque cosa lavarmi le mani ed altre regole...
Mi svegliavo la mattina con l`ansia di dimenticarmi quelle regole e sentire le loro prediche. Ma continuavo a pensare che e` normale avere dei momenti come questi, infondo ero con loro per soli tre mesi, dovevo solo impegnarmi di più. E me lo dicevo sempre.
Dopo un po` ho cominciato a chiamare la mia volontaria, ci siamo incontrate due volte di persona: la prima per darmi dei consigli, la seconda una settimana dopo. Era finita la "settimana di prova" dopo aver discusso sulle regole della casa, non cambiate, solo discusso sul perché apparentemente non riuscissi a seguirle.
E lei mi disse che la famiglia aveva chiesto che venissi trasferita.
Ci rimasi male, ma la volontaria mi disse che sia lei che il responsabile della zona pensavano che io avessi fatto tutto quello che ci si aspettava da un exchange student e che già da un po` pesavano di farmi cambiare famiglia, perché da come raccontavo come mi sentivo e la relazione non esattamente calda e allegra con la mia host sister, ritenevano che le cose sarebbero solo peggiorate e che fosse meglio per me cambiare.
Avevano già trovato una famiglia, ma non era di Newport (perché nessun`altro ospitava in quella città), era di Ritzville, a due ora di macchina più a sud. avrei lasciato Newport in due giorni, il tempo di salutare la gente e fare le valigie.
Furono strani quei due giorni, perché sembravano del tutto normali, facevo i miei compiti, correvo per arrivare in tempo a lezione, parlavo con ragazzi e ragazze che ormai consideravo miei amici.
L`ultimo giorno, quando tornai a casa, trovai solo Bill ad aspettarmi.
Sinceramente non mi fece tristezza, con lui avevo legato molto più che con la host mom e host sister e quindi passai circa venti minuti a chiacchierare con lui e controllare di avere tutto in valigia.
Arrivata la volontaria, lo salutai con tristezza dicendogli di salutare da parte mia anche gli altri e partii.
Non sapevo niente della nuova famiglia, il più me lo disse il responsabile della zona, durante i due giorni in cui rimasi da lui, perché la nuova famiglia doveva finire di sistemare gli ultimi documenti. In quei due giorni mi mostrarono un po` della città e incontrai una ragazza tedesca con cui avevo stretto amicizia al primo incontro di AFS a Walla Walla, nella stessa zona c`erano anche altre due ragazze della stessa associazione, più due partite con EF, quidi avrei iniziato la scuola conoscendo già qualcuno.
Partecipai ad alcune attività a tema Halloween e soprattutto scelsi le materie per la nuova scuola. Perché era si` più piccola, ma con molte più classi che potevo scegliere (ora come nuove materie ho spagnolo e teatro!), quindi si può dire per davvero che e` nella botte piccola che si nasconde il vino buono😄.
La famiglia e` composta ancora da madre, padre e figlia (di 14 anni), hanno altri figli ma sono tutti ormai o indipendenti o stanno finendo l`università, due cani, due gatti e 16 polli.
La casa e` in mezzo ai campi, di quelli lunghissimi che non riesci a vedere i vicini, quindi gli spostamenti sono sempre in macchina e vivendo nella parte rurale non c`e` molto da fare, ma questa famiglia e` molto creativa e quindi trovano il modo di fare qualcosa, per esempio abbiamo iniziato a creare le decorazioni per il Giorno del Ringraziamento e in generale a tema autunno.
La scuola e` bella e interessante e nonostante ora duri 7 ore mi diverto e i compiti non sono mai troppi.
In ogni caso credo che entrerò nella squadra di basketball per conoscere più persone e faro` comunque softball in primavera.
Quindi come potete vedere cambiare famiglia può essere stressante e triste, ma lo si fa per il proprio bene, per stare bene. E poi se si ha avuto il coraggio di cambiare paese, stile di vita e lingua, cambiare città sara` una passeggiata.
Per ora e` tutto, ci si vede dopo il Giorno del Ringraziamento!
Niente di serio, triste o drammatico, solo disguidi che pero` portarsi dietro per otto mesi sarebbero stati solo pesanti... E per che cosa? Igene personale.
Secondo la famiglia io non rispettavo le regole di pulizia della casa, i turni per usare il bagno (perché ne avevano solo uno per quattro persone) e di conseguenza la doccia, prima e dopo aver fatto qualunque cosa lavarmi le mani ed altre regole...
Mi svegliavo la mattina con l`ansia di dimenticarmi quelle regole e sentire le loro prediche. Ma continuavo a pensare che e` normale avere dei momenti come questi, infondo ero con loro per soli tre mesi, dovevo solo impegnarmi di più. E me lo dicevo sempre.
Dopo un po` ho cominciato a chiamare la mia volontaria, ci siamo incontrate due volte di persona: la prima per darmi dei consigli, la seconda una settimana dopo. Era finita la "settimana di prova" dopo aver discusso sulle regole della casa, non cambiate, solo discusso sul perché apparentemente non riuscissi a seguirle.
E lei mi disse che la famiglia aveva chiesto che venissi trasferita.
Ci rimasi male, ma la volontaria mi disse che sia lei che il responsabile della zona pensavano che io avessi fatto tutto quello che ci si aspettava da un exchange student e che già da un po` pesavano di farmi cambiare famiglia, perché da come raccontavo come mi sentivo e la relazione non esattamente calda e allegra con la mia host sister, ritenevano che le cose sarebbero solo peggiorate e che fosse meglio per me cambiare.
Avevano già trovato una famiglia, ma non era di Newport (perché nessun`altro ospitava in quella città), era di Ritzville, a due ora di macchina più a sud. avrei lasciato Newport in due giorni, il tempo di salutare la gente e fare le valigie.
Furono strani quei due giorni, perché sembravano del tutto normali, facevo i miei compiti, correvo per arrivare in tempo a lezione, parlavo con ragazzi e ragazze che ormai consideravo miei amici.
L`ultimo giorno, quando tornai a casa, trovai solo Bill ad aspettarmi.
Sinceramente non mi fece tristezza, con lui avevo legato molto più che con la host mom e host sister e quindi passai circa venti minuti a chiacchierare con lui e controllare di avere tutto in valigia.
Arrivata la volontaria, lo salutai con tristezza dicendogli di salutare da parte mia anche gli altri e partii.
Non sapevo niente della nuova famiglia, il più me lo disse il responsabile della zona, durante i due giorni in cui rimasi da lui, perché la nuova famiglia doveva finire di sistemare gli ultimi documenti. In quei due giorni mi mostrarono un po` della città e incontrai una ragazza tedesca con cui avevo stretto amicizia al primo incontro di AFS a Walla Walla, nella stessa zona c`erano anche altre due ragazze della stessa associazione, più due partite con EF, quidi avrei iniziato la scuola conoscendo già qualcuno.
Partecipai ad alcune attività a tema Halloween e soprattutto scelsi le materie per la nuova scuola. Perché era si` più piccola, ma con molte più classi che potevo scegliere (ora come nuove materie ho spagnolo e teatro!), quindi si può dire per davvero che e` nella botte piccola che si nasconde il vino buono😄.
La famiglia e` composta ancora da madre, padre e figlia (di 14 anni), hanno altri figli ma sono tutti ormai o indipendenti o stanno finendo l`università, due cani, due gatti e 16 polli.
La casa e` in mezzo ai campi, di quelli lunghissimi che non riesci a vedere i vicini, quindi gli spostamenti sono sempre in macchina e vivendo nella parte rurale non c`e` molto da fare, ma questa famiglia e` molto creativa e quindi trovano il modo di fare qualcosa, per esempio abbiamo iniziato a creare le decorazioni per il Giorno del Ringraziamento e in generale a tema autunno.
La scuola e` bella e interessante e nonostante ora duri 7 ore mi diverto e i compiti non sono mai troppi.
In ogni caso credo che entrerò nella squadra di basketball per conoscere più persone e faro` comunque softball in primavera.
Quindi come potete vedere cambiare famiglia può essere stressante e triste, ma lo si fa per il proprio bene, per stare bene. E poi se si ha avuto il coraggio di cambiare paese, stile di vita e lingua, cambiare città sara` una passeggiata.
Per ora e` tutto, ci si vede dopo il Giorno del Ringraziamento!
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