Capitolo 18- Thanksgiving
Con un ritardo imbarazzante mi appresto a descrivervi quello che e` a mio parere ciò che caratterizza meglio la cultura americana: il Thanksgiving, o come e` stato tradotto in italiano "Giorno del Ringraziamento".
Che per fare un po` di chiarezza e` una festa creata dai primi pellegrini arrivati in America, che dopo non poche fatiche erano riusciti a creare delle piccole comunità e sopravvivere in un territorio totalmente sconosciuto, che in sostanza e` un ringraziare Dio per le cose che gli avevano dato e anche gli indigeni del continente che gli avevano insegnato come adattarsi in quel nuovo mondo.
In America (perché anche il Canada lo celebra, ma in una data differente) si festeggia il quarto giovedì di novembre, quest`anno il 23.
Lo si festeggia riunendo tutta la famiglia a tavola per un pranzo che non ha subito cambiamenti ma aggiunte, poiché il cibo tradizionale e` sempre tacchino, mash potato, patate dolci, granturco, fagioli verdi, pumpkin e apple pie, tutti prodotti autunnali, le aggiunte in tempi moderni sono diverse e variano di famiglia in famiglia, per esempio io ho visto anche torte di cocco e banana, aperitivi a base di pesce, un gigantesco ham e tanti tipi di verdure stufate o in casseruola.
Insomma, niente da invidiare ai pranzi di Natale italiani, solo che non si ha il disturbo dei regali.
Penso che il Thanksgiving comincia alcuni giorni, se non una settimana, prima del suddetto giorno, precisamente al supermercato, invaso da sconti e da famiglie che cercano di trovare il necessario per il pranzo. Vi dico solo che quando ho visto il secondo tacchino (avuto grazie ad una promozione) e l`ham ho cominciato a preoccuparmi.
Alla cassa, vedendo tutto il cibo che mi passava davanti, ho cominciato a guardare lo schermo e il prezzo che saliva e ho fatto un paio di battute con il mio host dad, che sono sfociate in una scommessa.
"Per me supera i 300 dollari" fa lui.
"Naah... per me rimane tra 290 e i 300" dicevo.
Ha vinto lui. E con due carrelli di roba siamo tornati a casa a preparare qualche decorazione per la casa, cioè alcuni centrotavola e altre cose a tema autunno.
Arrivato il grande giorno ero pronta per incontrare la famiglia e, soprattutto, mangiare!
Furono tutti molto simpatici e passai la prima mattina a mangiare e giocare ad Uno e a biliardo con la mia host sister e il gugino, verso mezzogiorno veniamo richiamati all`ordine per magiare.
Ero psicologicamente pronta, ho una grande esperienza di pranzi e cene infinite con la famiglia, questo non sarebbe stato molto diverso. E mi ero anche preparata, solo un cucchiaio di tutto, cosi` ero educata e rimanevo pronta per quello che sarebbe venuto dopo.
Il cibo era buonissimo e mi sentivo a mio agio con tutti.
Ma quello che mi sconvolse di più fu che il tutto duro` meno di un ora, quando da me erano di norma le due ore o più. Anzi, tutti convenimmo di aspettare dopo la partita di football (altra tradizione del Ringraziamento) prima di mangiare il dolce.
Ci rimasi sorpresa, ma alla fine anche con la mia tecnica mi sentivo piuttosto piena, quindi non avevo niente da obbiettare.
Il resto della giornata era passato tra chiacchiere, torta e lo spizzicare gli avanzi, quindi alla fine non ci prendemmo neanche il disturbo della cena.
Quindi, che dire di questa festa?
E` bella, nuova e divertente, se ti piace passare del tempo in famiglia, ma vi deve davvero piacere il tacchino, perché probabilmente sara` il vostro pranzo a scuola per diverse settimane.
Spero abbiate trovato interessante questo argomento, probabilmente se non succederà nulla di interessante nel mezzo il mio prossimo aggiornamento sara` dopo Natale, oppure potete comunque suggerirmi argomenti o domande che vi interessano particolarmente.
Ciao!
Che per fare un po` di chiarezza e` una festa creata dai primi pellegrini arrivati in America, che dopo non poche fatiche erano riusciti a creare delle piccole comunità e sopravvivere in un territorio totalmente sconosciuto, che in sostanza e` un ringraziare Dio per le cose che gli avevano dato e anche gli indigeni del continente che gli avevano insegnato come adattarsi in quel nuovo mondo.
In America (perché anche il Canada lo celebra, ma in una data differente) si festeggia il quarto giovedì di novembre, quest`anno il 23.
Lo si festeggia riunendo tutta la famiglia a tavola per un pranzo che non ha subito cambiamenti ma aggiunte, poiché il cibo tradizionale e` sempre tacchino, mash potato, patate dolci, granturco, fagioli verdi, pumpkin e apple pie, tutti prodotti autunnali, le aggiunte in tempi moderni sono diverse e variano di famiglia in famiglia, per esempio io ho visto anche torte di cocco e banana, aperitivi a base di pesce, un gigantesco ham e tanti tipi di verdure stufate o in casseruola.
Insomma, niente da invidiare ai pranzi di Natale italiani, solo che non si ha il disturbo dei regali.
Penso che il Thanksgiving comincia alcuni giorni, se non una settimana, prima del suddetto giorno, precisamente al supermercato, invaso da sconti e da famiglie che cercano di trovare il necessario per il pranzo. Vi dico solo che quando ho visto il secondo tacchino (avuto grazie ad una promozione) e l`ham ho cominciato a preoccuparmi.
Alla cassa, vedendo tutto il cibo che mi passava davanti, ho cominciato a guardare lo schermo e il prezzo che saliva e ho fatto un paio di battute con il mio host dad, che sono sfociate in una scommessa.
"Per me supera i 300 dollari" fa lui.
"Naah... per me rimane tra 290 e i 300" dicevo.
Ha vinto lui. E con due carrelli di roba siamo tornati a casa a preparare qualche decorazione per la casa, cioè alcuni centrotavola e altre cose a tema autunno.
Arrivato il grande giorno ero pronta per incontrare la famiglia e, soprattutto, mangiare!
Furono tutti molto simpatici e passai la prima mattina a mangiare e giocare ad Uno e a biliardo con la mia host sister e il gugino, verso mezzogiorno veniamo richiamati all`ordine per magiare.
Ero psicologicamente pronta, ho una grande esperienza di pranzi e cene infinite con la famiglia, questo non sarebbe stato molto diverso. E mi ero anche preparata, solo un cucchiaio di tutto, cosi` ero educata e rimanevo pronta per quello che sarebbe venuto dopo.
Il cibo era buonissimo e mi sentivo a mio agio con tutti.
Ma quello che mi sconvolse di più fu che il tutto duro` meno di un ora, quando da me erano di norma le due ore o più. Anzi, tutti convenimmo di aspettare dopo la partita di football (altra tradizione del Ringraziamento) prima di mangiare il dolce.
Ci rimasi sorpresa, ma alla fine anche con la mia tecnica mi sentivo piuttosto piena, quindi non avevo niente da obbiettare.
Il resto della giornata era passato tra chiacchiere, torta e lo spizzicare gli avanzi, quindi alla fine non ci prendemmo neanche il disturbo della cena.
Quindi, che dire di questa festa?
E` bella, nuova e divertente, se ti piace passare del tempo in famiglia, ma vi deve davvero piacere il tacchino, perché probabilmente sara` il vostro pranzo a scuola per diverse settimane.
Spero abbiate trovato interessante questo argomento, probabilmente se non succederà nulla di interessante nel mezzo il mio prossimo aggiornamento sara` dopo Natale, oppure potete comunque suggerirmi argomenti o domande che vi interessano particolarmente.
Ciao!
Fighissimoooo
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