Capitolo 3 – L’associazione
Ora vi parlerò di Intercultura/AFS, l’associazione che mi ha permesso di partire per la mia avventura.
Non posso parlarvi di altre associazioni (come YouAbroud o WEP), perché non ne conosco molte e nessuna così approfonditamente come Intercultura, ma in ogni caso ci sono molti altri blog di exchange students partiti con molte altre associazioni e in ogni caso non sarà difficile reperire informazioni.
La storia (a livello internazionale) di Intercultura ha un inizio insolito, risale al 1915, quando in Francia, un gruppo di giovani volontari diede la vita ad un’organizzazione umanitaria chiamata American Field Service (AFS).
La storia (a livello internazionale) di Intercultura ha un inizio insolito, risale al 1915, quando in Francia, un gruppo di giovani volontari diede la vita ad un’organizzazione umanitaria chiamata American Field Service (AFS).
In Italia invece tutto iniziò negli anni successivi alla II Guerra Mondiale, grazie ad un gruppo di volontari che aveva vissuto esperienze all’estero, capendone il potenziale educativo e innovativo rispetto ai programmi tradizionali.
I primi scambi con gli studenti liceali (perché inizialmente erano solo gli universitari a partire) iniziarono nel 1945, con l’obbiettivo di creare un ponte tra le diverse culture e contribuire al diffondersi di una cultura di pace. Nel 1955 nasce AFS Associazione Italiana, mentre nel 1977 prende il nome di Intercultura.
Questo è una brevissima sintesi di quella che è la storia di questa associazione, se volete saperne di più andate sul loro sito (http://www.intercultura.it/ ), dove troverete anche un link per un interessantissimo documentario di mezzora su AFS.
Non sto cercando di fargli pubblicità, ma di spiegarvi come mai credo che Intercultura sia una buona associazione con cui partire.
Tanto per cominciare l’ampia scelta di paesi, che vanno dal Giappone, al Perù, Russia, Nuova Zelanda… e molti altri ancora, la possibilità di vincere una borsa di studio (che va dal 20%, 40%, 60% fino al 100%), accuratezza nelle selezioni, tutti i test e i colloqui verranno svolti con attenzione e professionalità e l’attenzione che porgono hai fascicoli e ai documenti richiesti è ammirevole, in più i volontari saranno sempre disponibili a risolvere dubbi e ad aiutarvi.
Questi sono i motivi che mi hanno fatto scegliere e apprezzare Intercultura.
So che non è stato un capitolo molto interessante, ma mi sembrava d’obbligo dare una linea guida ai futuri exchange students, almeno in fatto di nomi.
P.S. Consigli anti-panico dell'ultimo minuto
La validità di questi
consigli è assicurata grazie alla mia esperienza.
•Gioca d’anticipo. Vai a cercare tutti i
documenti che ti verranno richiesti, vale a dire: i certificati di tutti i
vaccini e richiami fatti, le pagelle degli anni passati (se vuoi andare negli
USA anche quelli delle medie) e la media dell’anno corrente.
•Avvertire i professori per tempo (punto
valido per USA, Honduras, Thailandia e India) visto che vi verranno chieste
delle documentazioni per il vostro livello di inglese
•Tenere pronte delle fototessere da usare
•Una cartella, dove tenere tutto.

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