Capitolo 12 - Il viaggio

Prima avvertenza, questo tipo di volo vi sfinisce.
Non importa se dormirete tutte le nove ore o se berrete quintali di caffè, alla fine morirete di sonno comunque.
Ormai sono arrivata in America da un paio di giorni, dormendo in hotel la prima notte e il resto a casa della mia host family, ma mi stanco comunque molto presto. Presumo quindi che per alcuni (me compresa) ci vorranno alcuni giorni per abituarsi.

Comunque, il viaggio e` iniziato a Roma, con un volo di 2 ore verso Londra, dove, se volevi mangiare, dovevi pagare, mentre per il resto grazie a dio no. A Londra abbiamo avuto un ritardo di quasi due ore per via della pioggia, che aveva bagnato le piste e rendeva difficile il decollo degli aerei, ma alla fine siamo partiti per il lungo volo di 9 ore verso Seattle.
Davanti ad ogni sedile c`erano dei piccoli schermi dove potevi giocare, guardare un film, una serie TV o osservare a che punto del viaggio eri. E tra un pasto non esattamente buono e l`altro e un paio di film, siamo arrivati a destinazione!
Non ho neanche avuto paura dei controlli, con noi abbiamo sempre avuto un volontario che ci ha aiutato e le domande per avere il visto sono state poche e semplici.
Non ho visto niente della città, perché abbiamo preso subito un pullman per il nostro hotel, dove avremmo passato la notte prima di essere smistati ognuno nelle nostre zone.

La cosa negativa era la cena che ci avevano preparato... delle pizze da pizzerie americane.
Allora, non voglio sembrare cattiva, ma per il momento quella pizza rimane tra le peggiori che abbia mai provato, spero di non ritrovarmela davanti ancora.

Comunque, le camere sono tendenzialmente da due o tre persone, quindi molti si sono trovati in camera con ragazzi di AFS di altre nazioni , tra cui io, che sono finita con una norvegese. Non abbiamo parlato molto, eravamo entrambe stanche e avevamo lasciato i nostri volontari da poco, quindi eravamo stati buttati nel puro inglese con accento americano parlato spesso troppo veloce, quindi siamo andate a dormire presto.
Il giorno dopo, ci siamo riunite al gruppo di Pasco, formato da me, la mia compagna di stanza, un`altra italiana, una thailandese e uno spagnolo.
Superati i controlli, i volontari americani ci hanno indicato i rispettivi gate e augurato buon viaggio... perché non sarebbero venuti con noi. Questa non me l`aspettavo.
Ma ero con il mio gruppo, il volo non era in ritardo e le hostess erano gentili, quindi tutto e` andato come doveva andare.

A Pasco ci accolsero altri due volontari, Carrie e Paul, che ci portarono in un altro hotel dove avremmo fatto la nostra prima orentation, ma prima ci fecero pranzare. Alle 11 del mattino...
Vabbe`.
Ci hanno spiegato un po` cosa AFS si aspetta da noi (che ci sforziamo di apprendere la cultura, di impegnarci a scuola e questo tipo di cose), ci hanno dato un foglio sui prossimi appuntamenti durante l`anno, tra cui anche qualche gita (come un week-end in montagna e andare al più grande rodeo dello stato) poi abbiamo fatto un piccolo test per vedere se ci ricordavamo cosa c`era scritto in un file sulla sicurezza che ci avevano inviato prima di partire.
Puntuali come un orologio svizzero, appena finito il test, chi attraversa la hall dell`hotel?
A quel punto e` iniziata l`ansia... cosa faccio? Che dico?
Ho preso la mia roba, e avvicinandomi alla porta della sala dove stavamo facendo l`orientation ho sentito il volontario dire <E` qui, insieme agli altri...> (in inglese, ovvio), che spunto io dalla porta con un <I`m here>.

Mi hanno abbracciato subito, togliendomi senza neanche saperlo da quell`impaccio iniziale.
Salutai i miei nuovi compagni del centro locale e andai con la mia famiglia in un viaggio di 3 ore verso casa.
Parlammo di molte cose, scherzammo, ascoltammo musica, e, ovviamente, dormii per quasi due ore, svegliandomi in tempo per vedere Spokane, la città vicina a Newport, dove ci fermammo a mangiare un hamburger (io e Bill gia` ci intendiamo, abbiamo entrambi scelto il Mushroom Burger 😏).

Poi finalmente a casa... Piccola, ma molto bella, con enormi pini in un giardino altrettanto grande, stanze colorate e vivaci...
Adoro tutto!

Per ora questo e` tutto, al prossimo capitolo!



    

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