Capitolo 13 ⎼ Cosa e` successo?

Questo capitolo sara` per lo più una considerazione generale di quello che ho fatto in queste prime settimane negli Stati Uniti. Spero di essere riuscita a separare i vari eventi e che non sembri un`accozzaglia di pensieri a caso...

I primi giorni sono stati un riprendersi dal viaggio e abituarsi un poco alla nuova casa. Ho giocato con i cani (Scooby e Sadie) e ho messo a posto la mia roba nella mia nuova stanza.
Con non poca fatica riuscivo a capire cosa la mia famiglia voleva dirmi e a fare qualche semplice conversazione.
Ho nuotato nel lago Sacheen, fatto una gara di kayak con Bill (in cui ho perso miseramente, ma sono comunque riuscita a stagli dietro!) e osservato la splendida vista del lago calmo che quasi rifletteva le alte colline coperte di pini e sequoie. Bellissimo!  
Poi, cosi`, senza preavviso, vengo a sapere che il giorno dopo era il compleanno del mio host dad, e insieme a Lexi e alla mia host mom, siamo andati da Safeway (un super mercato) a comprare una torta, palloncini e altre cose.
La sera ho aiutato Lexi a gonfiare tipo 40 palloncini e nascondendoli poi dentro l`armadio, facendone scoppiare per sbaglio due, ma nessuno ha sentito niente.

Non e` stato cosi` strano sedere vicino ad una tua coetanea che guida tranquillamente la sua macchina, anzi, devo dire che guida molto bene.
Paul (il volontario della mia zona) ha detto che non dovevamo preoccuparci, in America il sistema ferroviario non e` un gran che (parole sue), ma le strade sono molto sicure, per questo i sedicenni possono guidare tranquillamente.
Un`altra cosa che non mi aspettavo di considerare erano le distanze. Per andare al super mercato in centro città ci vogliono quasi tre quarti d`ora, e per andare a Spokane, la città più grande, un ora e più, questo mi ha fatto capire come mai la maggior parte degli americani ha più di un`auto.

Il giorno del compleanno di Bill, Dawn ha preparato la sua colazione preferita: i breakfast burrito!
E con questa leggera colazione nello stomaco siamo partiti in un viaggio di quasi due ore verso le cascate Sweet Creek, dove mi sono addormentata senza ritegno 😔...
Le cascate erano bellissime, ma l`acqua ghiacciata! Abbiamo fatto un sacco di foto e una bella camminata nel bosco. La prossima meta e` stata un lago di cui mi sono dimenticata il nome, perdonatemi, ma quasi tutti hanno nomi indiani difficili da pronunciare e memorizzare...
Bill e Lexi hanno pescato, ma senza che niente abboccasse, e dopo uno spuntino veloce siamo tornati verso casa.  *
Nel tragitto mi hanno mostrato l`esterno di un Pow Wow, che mi hanno descritto come un luogo gestito solo da nativi americani, dove spesso i genitori portavano i loro figli a fare attività sportive, conoscere gli animali tipici della zona come i bufali e una volta ogni anno assistere a dei raduni dei nativi, che vestono i loro abiti tradizionali, danzano, suonano e cantano. Mi hanno spiegato che questa e` l`unica cosa che i "bianchi", come hanno detto loro, possono vedere, le altre cerimonie sono proibite a chi non fa parte della tribù.
Per concludere la giornata siamo andati a cenare nel ristorante preferito di Bill: quello messicano, ovviamente. Per poi concludere la giornata con la torta gelato al gusto Oreo che abbiamo comprato il giorno prima.
I giorni successivi sono stati molto semplici: siamo andati alla Newport High School a ritirare gli ultimi documenti da compilare per l`iscrizione, io, Lexi e Dawn siamo andate a fare compere per l`inizio della scuola (sia di vestiti che di materiale).

Qui ho potuto constatare che sfortunatamente non per tutti i negozi vale la storie de "se in Europa porti una L negli USA comprerai una M o un S!".
H&M porta solo disperazione ragazze, ricordatevelo sempre.
E non tutte le etichette portano la taglia scritta con in lettere, molte hanno le misure in numeri da 1 in avanti (se portate una L o XL di pantaloni di solito le taglie da 10 a 12 sono quelle giuste).
E se avete paura di spendere troppo, tranquilli, arriverete tra agosto e settembre, il periodo dei saldi pre-scuola, quindi troverete sconti ovunque.
Una cosa curiosa e` che puoi trovare cibo OVUNQUE. E non parlo solo di chioschi o ristoranti, intendo dire che ogni negozio alla cassa, ha scaffali pieni di cioccolata, patatine e merendine varie.
E avete presente i carrelli della spesa? Quelli dove devi mettere 1€ per sbloccare la catena? Ecco, in America non serve mettere una moneta e non sono neanche legati da qualche parte, questo pero` non rende le persone consapevoli di dover, dopo aver riposto i loro acquisti in macchina, metterli al loro posto, quindi alcuni super mercati avranno il parcheggio disseminato di carrelli lasciati da persone pigre.

L`ultima cosa che ho fatto e` stato partecipare ad una fiera ed al rispettivo rodeo!
Una fiera e` per lo più teatro di competizioni, tra bambini ed adulti, dove gli allevatori mettono in mostra ogni tipo di animale da cortile, dai cavalli ai conigli, stessa cosa per gli agricoltori con frutta e verdura. Di cucito, arte, fotografia, cupcake e anche di lavori scolastici dei bambini dell`asilo e delle elementari.
Si ascolta musica country, che non e` niente male devo dire, si balla, si gioca a bingo e si mangia. Tanto. E non sano.
Ad esempio le Butterfly Fries (patate fritte tagliate a spirale in enormi cesti da portar via), Elephant Ear (una spianata dolce coperta di zucchero e cannella), Corn Dog  (che alla fine e` un würstel impanato e fritto più volte) gelato, frullati, succhi di frutta, bevande gassate...
Insomma, roba sana e nutriente.
La prima cosa che si fa ad un rodeo e` presentare i concorrenti, che muniti di cappello da cowboy e camice a quadri sfrecciano intorno alla pista salutando il pubblico, poi ci si alza tutti in piedi, mano sul cuore e si ascolta l`inno americano (ho anche avuto l`occasione di ascoltare quello canadese, visto che c`era una partecipante che proveniva dal Canada).
Ora immaginatemi, io, in piedi per rispetto, con in mano il mio huncklelberry ice cream in mano, non capendo niente dei due inni, in mezzo a altra gente fiera della propria provenienza che osservava la bandiera...
Lasciamo stare.
Il rodeo e` stato davvero avvincente. Si tratta di una serie di sfide, fatte o in coppia o singolarmente, di cui non so il nome tecnico, quindi cercerò di descrivervele come meglio posso.
La prima sfida era cercare di rimanere in groppa per 8 secondi a un cavallo che cerca di disarcionarti (sfida ripetuta alla fine con pero` un toro).
La seconda era cercare di prendere con il lazo un vitello in groppa al proprio cavallo.
La terza cercare di riuscire a buttare a terra un vitello nel minor tempo possibile.
E per ultima una gara di velocità, dove bisogna girare intorno a tre barili senza farli cadere nel minor tempo possibile.
Nel complesso mi e` piaciuto molto, non avevo mai visto un rodeo e questo mi ha fatto conoscere la parte western dell`America.

Okay, qui bisogna fare una piccola discussione sul cibo.
E` vero, c`è un sacco di cibo spazzatura, che puoi acquistare più o meno ovunque, ma ci sono anche frutta, verdura e bevande con zero zuccheri e questo tipo di cose. In più e` presso che impossibile finire in una famiglia che mangia solo nei fast food, in casa si puo` trovare sempre insalata (che si mangia spesso a cena insieme alla carne) e frutta da mangiare come spuntino.
Ma e` okay provare le tipiche merendine americane che si vedono nei film, l`importante e` non mangiarle tutti i giorni, ovviamente.

E con questa (spero lo sia stata) rassicurazione, vi lascio.
Nel prossimo capitolo andremo a parlare della scuola e di come sto sclerando per l`ansia 😉
See you soon!
 


*Se volete vedere le foto di Sweet Creek e di altre cose che ho visto e fatto, seguitemi su Istagram a questo nome: _sofia_ foschi_

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